Questa volta ho pensato di suggerire un classico della letteratura, visto che si tratta di uno dei miei libri preferiti. Probabilmente tanti di voi hanno già letto il libro, oppure hanno visto una delle trasposizioni cinematografiche.
Questa settimana saremo un po' romantici, acuti osservatori, mentre fraintenderemo in continuazione tutto quello che succede intorno a noi.
Parliamo di Emma di Jane Austen nella traduzione di Pietro Meneghelli, di Bruno Amato o di Alessandro Ceni. Nella foto vedete una delle edizioni ungheresi. Io ho anche la versione inglese e italiana del libro.
Emma è al centro della piccola comunità immaginaria di Highbury, nell'Ottocento. È figlia di una delle famiglie più nobili e benestanti dei dintorni, e già per questo diventano molto importanti e significativi i suoi gesti e la sua opinione. Ma Emma è anche particolarmente intelligente, e pure per questo è naturale che diventi il punto di riferimento di tutte le persone che la circondano.
A Emma piace pensare che sia stata lei a manovrare i fili dietro le quinte per favorire l'unione fra la sua governante che l'ha fatta crescere - perché purtroppo sua mamma è venuta a mancare - e Mr. Weston, il benestante vedovo di Highbury. Prende coraggio e decide di stabilire il futuro della giovane Harriet, un'orfana, allieva di Mrs. Goddard, trovandole il partner giusto. Mr. Knightley, cognato di Emma, un altro membro dell'alta società, la mette in guardia. Emma non dovrebbe provare a combinare matrimoni e intromettersi negli affari degli altri.
Emma e Mr. Knightley sono diventati amici stretti per via del matrimonio dei rispettivi fratelli. Ma non vanno mai d'accordo, perché non concordano quasi su nessun argomento. Perciò litigano sempre.
Emma individua Mr. Elton, il nuovo pastore della chiesa di Highbury, come compagno ideale per Harriet. Mr. Elton però ha messo gli occhi su Emma. Emma è molto stupita di ciò e non sa come dirlo alla sua amica. Mr. Elton evidentemente vorrebbe sposare Emma per i vantaggi che la sua posizione sociale gli porterebbe. Emma però non ha nessuna intenzione di sposarsi, non soltanto con Mr. Elton, ma con nessuno, e afferma con certezza che non si vorrà mai sposare.
Nel frattempo però arriva il figlio di Mr. Weston ed Emma si invaghisce subito di lui. A Mr. Knightley non va a genio il figlio di Mr. Weston.
Come andrà a finire questa storia? Emma cambierà idea sul matrimonio? Mr. Elton cosa farà dopo che Emma l'ha rifiutato? Le sue scelte che effetti avranno su Harriet?
Emma, come ho accennato all'inizio, è una giovane donna molto intelligente e riesce a osservare molto bene il suo ambiente. In più, è premurosa, si prende cura di tutte le persone che la circondano. Però si sbaglia in continuazione. È Mr. Knightley che le fa notare i suoi errori di valutazione.
"A proposito - non vi ho fatto ancora gli auguri. Ben sapendo quale gioia dobbiate provare entrambi non mi sono affrettato a esprimere le mie felicitazioni. Ma spero che sia andato tutto bene. Come siete stati? Chi è che ha pianto di più?"
"Ah povera signorina Taylor! Che triste faccenda."
"Piuttosto poveri signore e signorina Woodhouse, se posso dirlo; non direi mai 'povera signorina Taylor'. Ho il massimo rispetto per voi e per Emma; ma se dobbiamo tirare in ballo la questione di dipendenza e indipendenza... In ogni caso, dev'essere meglio avere solo una persona da contentare che due."
"Soprattutto se una di quelle due è una persona così capricciosa e difficile!" disse Emma scherzosamente. "È questo che avete in mente, lo so - ed è questo che senz'altro direste, se mio padre non fosse qui presente."
"Credo proprio che sia vero, mia cara, proprio vero." disse con un sospiro il signor Woodhouse. "Ho paura di essere davvero capriccioso, a volte, e difficile."
"Papà carissimo! Non pensate nemmeno per un momento che mi riferissi a voi, né dovete supporre che si riferisse a voi il signor Knightley. Che idea orribile! Oh no! Io parlavo di me. Al signor Knightley, lo sapete, piace molto rinfacciarmi i miei difetti - per scherzo, solo per scherzo. Tra noi due ci diciamo sempre liberamente quello che pensiamo."
Effettivamente il signor Knightley era uno dei pochi capaci di scorgere difetti in Emma Woodhouse, e l'unico che con lei avesse mai toccato l'argomento; e benché per Emma la cosa non fosse particolarmente piacevole, sapeva che ancor meno lo sarebbe stato per il padre, e non avrebbe mai voluto che in lui sorgesse il sospetto che esistesse qualcuno che non la riteneva perfetta.
"Emma lo sa che da me non può aspettarsi adulazioni." disse il signor Knightley. "Ma non mi riferivo a nessuno di voi due. La signorina Taylor aveva due persone da accontentare, mentre adesso ne avrà una soltanto. Con ogni probabilità è lei la persona che ci guadagna."
"Bene" disse Emma, ben disposta a prendere per buona la spiegazione, "volevate sapere del matrimonio, e sarò felice di parlarvene, perché ci siamo comportati tutti benissimo. Tutti sono stati puntuali, tutti nella forma migliore. Non s'è vista una lacrima, non un viso lungo. Macché! Sapevamo tutti che ci saremo separati solo di mezzo miglio, ed eravamo perfettamente consapevoli della possibilità di rivederci tutti i giorni."
"La mia cara Emma sopporta ogni cosa con grande coraggio!" disse il padre. "Ma, signor Knightley, in realtà è molto dispiaciuta di aver perso la povera signorina Taylor, e sono sicuro che le mancherà più di quanto lei non immagini."
Emma volse il capo dall'altra parte, divisa tra lacrime e sorrisi.
"Impossibile che Emma non senta la mancanza di una simile compagnia" disse il signor Knightley. "Non le vorremmo tanto bene, signore, se potessimo pensarlo."[1]
Un dettaglio molto interessante è che nel nome di Mr. Knightley si nasconde la parola "knight", 'cavaliere', che ha tutto a che fare con i suoi comportamenti, con la sua maniera e con il suo approccio generale alle persone, e in particolar modo alla sua cara amica, Emma.
Emma, una volta - come reazione impulsiva a un'offesa di Mr. Elton che a sua volta non riesce ad accettare che Emma l'ha rifiutato -, offende molto profondamente Miss Bates, la povera zitella che con il passare degli anni si trova in una situazione sempre più disperata, anche per motivi economici, per cui ha sempre più bisogno dell'appoggio della giovane nobildonna. Si risolverà questa situazione? Come rimediare agli effetti di un disguido così grave? Cosa ne penserà Mr. Knightley?
Il figlio di Mr. Weston ricambia i sentimenti di Emma?
Sono state fatte diverse trasposizioni cinematografiche del romanzo. Quella che ritengo più fedele al romanzo sotto vari aspetti è la versione del regista Douglas McGrath. Rispecchia fedelmente l'atmosfera della classe sociale dell'Inghilterra dell'ottocento, e quindi quella descritta nel romanzo. Anche la postura e il portamento dei personaggi, e la loro compostezza nell'affrontare le situazioni che suscitano emozioni forti, sono ben rappresentati. È notevole la grazia che Gwyneth Paltrow porta nell'interpretazione della protagonista oppure l'eleganza che Jeremy Northam dona al personaggio di Mr. Knightley. La regia stessa si mantiene fedele al mondo dell'epoca storica descritta.
Il padre di una delle mie migliori amiche, insegnante di letteratura, specializzato in letteratura inglese, ha osservato che sua moglie e sua figlia quando si sentono male emotivamente guardano la trasposizione cinematografica di uno dei libri di Jane Austen, o rileggono il libro, e stanno visibilmente meglio. Ha affermato di aver notato i benefici psicologici che una storia di Austen ha sui suoi lettori, in particolar modo sulle donne.
In più, hanno un elemento molto importante, probabilmente il più importante: sciolgono il nodo emotivo rappresentato all'inizio della storia di modo che avvenga una certa purificazione nella nostra anima. In che modo? La giustizia e il moralmente giusto vincono sull'ingiustizia e sull'immoralità e infine il proprio desiderio diventa realtà.
Quello che mi piace tanto dei libri di Jane Austen, e di cui ho già scritto in un post precedente, è che sono focalizzati sul carattere dei personaggi. Ogni storia illustra con esattezza il loro carattere, le loro motivazioni e le loro interazioni. I personaggi sono leggermente la parodia di se stessi. Tutto ciò ci aiuta a distinguere la loro personalità e a capire al meglio i loro comportamenti e le conseguenze delle loro scelte, basate sul proprio carattere. Possiamo pensare alle storie di Jane Austen come a modelli, che ci aiutano a capire le persone, la loro psicologia e la realtà intorno a noi. Esiste un ricettario che raccoglie delle ricette che riportano al carattere dei personaggi dei romanzi dell'autrice. Ne ho parlato in un post precedente. Lo potete trovare qui.
Sapevate che la trama del film Clueless segue la trama di Emma di Jane Austen? È ambientato in un liceo statunitense negli anni novanta. Il personaggio di Cher si ispira a Emma, Dionne invece a Mrs. Weston, in quanto la governante è stata effettivamente la migliore amica di Emma. Tai sarebbe Harriet, Elton ovviamente Mr. Elton, e comunque ogni personaggio ha il suo equivalente, che potete scoprire paragonando le due storie. Sia il padre di Emma che quello di Cher hanno una personalità particolare, ma entrambe riescono a prendersi cura del rispettivo padre, che anzi è molto importante per loro. Hanno col genitore un legame stretto e speciale, anche perché sono orfane di madre.
Sulla copertina del DvD del film, Gwyneth Paltrow è spesso raffigurata in posa da Cupido con arco e frecce, in quanto cerca di far nascere relazioni sentimentali fra gli altri. In effetti, anche nel film c'è una scena in cui Emma e Mr. Knightley tirano con l'arco, mentre parlano dell'intenzione di Emma di far avvicinare Mr. Elton e Harriet. Infatti, Emma non riesce a centrare il bersaglio neanche una volta. Questa scena potete guardarla qui in inglese.
Alla fine del film troviamo Emma in una piccola cappella della loro tenuta, mentre sta pregando ardentemente. Desidera tanto qualcosa, e si rivolge a Dio per esaudire il suo desiderio, ma se ciò non fosse possibile, chiede che almeno possa restare tutto com'è adesso. Cosa turba così tanto Emma? Qual è il suo desiderio?
Irisz Maar © giugno 2024
Revisione e correzione: Anna Cavallini