2026. 03. 15.
Miklós Radnóti: Ode titubante
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Miklós Radnóti: Ode titubante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Miklós Radnóti

 

 

Ode titubante

 

 

Da quanto tempo mi sto preparando per raccontarti

dell'universo segreto del mio amore;

magari in un'unica immagine, e soltanto la sua essenza:

ma sei brulicante e straripante in me, come l'esistenza stessa,

e a volte sei così ferma ed eterna, come

un guscio di chiocciola pietrificato nella pietra.

La notte, tigrata dalla luce della luna, si muove sopra la mia testa

e dà la caccia a piccoli sogni che sfrecciano nell'aria sobbalzando.

E ancora non riesco a dirti

cosa significa per me che, mentre lavoro,

io senta il tuo sguardo protettivo sulle mie mani.

Le similitudini non servono a nulla. Sorgono e le butto via.

E domani comincio tutto da capo,

perché io valgo quanto valgono le parole

nelle mie poesie, e perché tutto questo mi tormenta

finché di me rimangono ossa e qualche ciuffo.

Sei stanca - sento anch'io che la giornata è stata lunga,

cos'altro dovrei dire? gli oggetti si scambiano uno sguardo,

elogiano te, una mezza zolletta di zucchero risuona

sul tavolo, una goccia di miele cade

e come una sfera d'oro puro risplende sulla tovaglia,

e il bicchiere d'acqua vuoto d'un tratto inizia a echeggiare da solo.

È felice, perché vive con te. E magari mi rimarrà ancora tempo,

per dirti com'è quando aspetta il tuo arrivo.

L'oscurità del sogno precipita, ogni tanto

ti tocca, vola via, poi ritorna sulla tua fronte,

i tuoi occhi assonnati mi fanno ancora un cenno,

i tuoi capelli si sciolgono, si spargono ondeggiando,

e ti addormenti. L'ombra lunga delle tue ciglia fruscia.

La tua mano scivola sul mio cuscino, ramo di betulla che si assopisce,

ma anch'io dormo in te, non sei un mondo a parte,

E sento fino a quaggiù cambiare la moltitudine delle linee

arcane, sottili e sagge

                                                           delle tue mani fresche.

 

 

1943

 

 

Traduzione: Irisz Maar
Comparazione con l'originale, revisione e correzione: Anna Cavallini
Irisz Maar, Anna Cavallini © 13 marzo - 15 marzo 2026

 

 

 

 

Irisz Maar © marzo 2026

Revisione e correzione: Anna Cavallini

 

 

 

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Design del logo © Orsolya Bagi in collaborazione con Irisz Maar, 2024-2026

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