È stata la vela piena e orgogliosa dei suoi versi grandiosi,
In rotta verso di te - premio fin troppo prezioso -,
Che ha seppellito i miei pensieri maturi nel mio cervello,
Rendendo il grembo, in cui son stati concepiti, la loro tomba?
È stato il suo spirito, istruito da spiriti a scrivere
Sfidando l'oltretomba, che mi ha colpito a morte?
No, né lui, né i suoi compagni notturni
Che lo hanno soccorso, mi hanno stordito.
Né lui, né quell'affabile fantasma che lo inganna di notte
Con astuzia, può vantarsi di aver vinto il mio silenzio;
Non è stata la paura di loro a farmi ammalare:
Ma quando la tua approvazione stupita ha riempito le sue strofe,
È stato allora che mi è mancato l'argomento; e le mie si son sbiadite.
Irisz Maar © gennaio 2026
Revisione e correzione: Anna Cavallini