Dezső Kosztolányi
L'estate
Il mio amore è l'estate,
ho sete del suo bacio, portatore di morte,
e al suo fuoco indomito offro in sacrificio foreste,
anche se le mie labbra dovessero appassire su di esso.
In inverno la aspetto curvo nella mia stanza,
intorno al fuoco, sognando sconsolato,
vedendo, nelle mie fantasie, il suo oceano di fiamme,
che riduce l'inverno in cenere.
E quando il suo amore fiammeggiante si tramuta in pallido autunno
e gli ornamenti verdi della sua corona nuziale cadono dalla sua testa,
la veglio, la mia sposa orfana, afflitta.
Ormai in lacrime e singulti, mi appoggio sul suo petto che già si sta raffreddando,
e lì, piangendo il mio amore più grande,
bacio i suoi capelli sbiaditi, appassiti...
1904
Irisz Maar © agosto 2026
Revisione e correzione: Anna Cavallini