Lőrinc Szabó
Tutto, in cambio di niente
Che sia orrendo lo credo,
ma è vero.
Se mi ami, la tua vita sia
un suicidio, o qualcosa di simile.
Che m'importa cosa dicono i moderni,
o cosa pretende la legge;
dentro è padrone di sé stesso chi al di fuori
è stato prigioniero.
E io non posso essere felice,
se non seguendo la mia legge.
Non sei mia, finché appartieni a te stessa:
non mi ami ancora.
E finché in cambio
mi vorresti tuo, puoi essere un peso.
Un patto, anche se è sacro, è sempre solo un patto; io
ormai ho bisogno d'altro: Voglio tutto, in cambio di niente!
Il resto è un duello segreto
tra due egoismi;
Io chiedo di più: che tu sia
un componente del mio destino.
Ho paura di tutti, sono malato
e stanco:
ti desidero anche così, può essere,
ma la mia fede mi ha abbandonato.
Perché tu possa far tacere ogni repulsione e sospetto, non so più che altro fare:
fammi vedere la gioia dell’umiltà
e del sacrificio totale,
e che, per amor mio,
sei l'opposto di tutti.
Perché finché hai bisogno di un solo istante
per te, separata da me,
finché ti azzardi a pensare a te stessa,
finché ti dispiace per la tua vita,
finché non sei, come un oggetto, morta e priva di volontà:
fino a quel momento non sei
né meglio né più degli altri,
potresti essere una sconosciuta,
non hai niente a che fare con me.
Chi è protetto dalla legge può ancora essere
un buon prossimo,
sii fuori dalla legge, come un animale,
perché io ti possa amare.
Come la lampadina quando la svito,
non esistere quando io non lo voglio;
non parlare, non piangere, non vedere
questa prigione inestricabile;
e io, in me stesso, farò in modo che tu mi perdoni
questa mia tirannia.
1931
Irisz Maar © giugno 2026
Revisione e correzione: Anna Cavallini