Non ho padre, né madre,
né Dio, né patria,
né culla, né sudario,
né baci, né amante.
Da tre giorni non mangio,
né poco, né tanto.
I miei vent'anni comandano,
i miei vent'anni li vendo.
E se nessuno li vuole,
se li compri il diavolo.
Con cuore puro irrompo,
e se devo, uccido.
Mi prendono e sulla forca m'appendono,
con terra benedetta mi coprono,
e crescerà erba, portatrice di morte,
sul mio cuore splendido.
marzo 1925
Irisz Maar © aprile 2026
Revisione e correzione: Anna Cavallini