Io ascoltavo sempre come una favola
l'insegnamento sul peccato. Dopo
ridevo pure - che discorsi sciocchi!
Blatera di peccato chi non ha coraggio di agire!
Io non sapevo che il mio cuore fosse tana
di tanta ferocia. Credevo che battendo
offrisse i suoi sogni, come la madre
culla il figlio che sta per addormentarsi.
Adesso lo so. Alla luce di questa verità
tremante, la malvagità originale
nel mio cuore, come un catafalco, si sta facendo nera.
E se non lo dicessi io, lo direbbe la mia bocca a denti stretti:
magari foste anche tutti voi così carichi di colpa,
allora non resterei completamente da solo.
7 agosto 1935
Irisz Maar © luglio 2025
Revisione e correzione: Anna Cavallini