A rilento, contemplando
Infine, l'uomo arriva
su una pianura sabbiosa, triste, bagnata,
si guarda intorno contemplando, fa un cenno
con la sua testa sagace, non spera.
Anch'io provo così, senza sotterfugi,
a guardarmi intorno con disinvoltura.
Un sibilo argenteo d'ascia si sta
dilettando con le foglie del pioppo.
Il mio cuore siede sul ramo del nulla,
il suo piccolo corpo sta tremando muto,
le stelle l'accerchiano con mitezza,
e lo guardano, lo guardano.
marzo 1933
Irisz Maar © maggio 2025
Revisione e correzione: Anna Cavallini