2025. 03. 21.
Il nostro spazio nella vita
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Il nostro spazio nella vita
Questa settimana ho scelto un libro, invece che una poesia, perché sono rimasta davvero colpita quando l’ho preso fra le mani la settimana scorsa, mentre vagavo fra i libri della libreria Giunti. Ho capito subito di voler condividere con voi questa scoperta.
 
Il libro si intitola I bambini nascono per essere felici, ed è di Vanna Cercenà, con illustrazioni di Gloria Francella; il suo sottotitolo - che ci fa capire subito che non si tratta di una tipica ninna-nanna - è I diritti li fanno diventare grandi.
 
"Nel 1989 le Nazioni Unite si sono accordate fra loro per assicurare alle bambine e ai bambini un'infanzia felice. L'accordo si chiama "Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" ed è stato approvato anche dall'Italia. I 43 articoli della Convenzione si occupano di tutte le azioni che riguardano i bambini e le bambine. Quelli a carattere generale sono gli articoli 1, 3, 4, 5, 27 e 41." [1] 
 
L'Italia l'ha ratificata con Legge n. 176 del 27 maggio 1991. [2]
 
Il libro si articola nel modo seguente: prima cita un articolo di legge (dalla "Convenzione sui diritti dell'infanzia"), in un linguaggio che già di per sé è molto comprensibile, e poi lo traduce nella lingua dei piccoli con una filastrocca che li fa avvicinare al tema ancora di più. In più ci sono delle illustrazioni molto dolci, che favoriscono la comprensione del concetto. 
Ovviamente non elenca tutti gli articoli di legge, ma sotto la filastrocca indica - quando è necessario - gli altri articoli che possono riguardare lo stesso concetto, quindi possiamo ricercare anche quelli. 
 
Perché mi ha colpito subito questo libro e perché ha toccato subito gli abissi del mio essere?
 
Noi adulti sappiamo quanto spesso possiamo essere soggetti di ingiustizie e che molto spesso non siamo consapevoli dei nostri diritti stabiliti dalla legge, che hanno il compito di proteggerci da queste ingiustizie e di garantirci una vita tranquilla e felice, assicurarci di averne le possibilità e di condurre una vita dignitosa. Ma se facciamo imparare ai bambini i loro diritti fin da quando sono piccoli, questa conoscenza plasmerà la loro personalità e farà parte delle loro cellule, del loro essere, cosa che potrà avere un ruolo fondamentale affinché possano condurre una vita appagante da grandi, in ogni ambito della loro vita. 
 
Da grandi. Anche l’uso di questa parola nel sottotitolo - invece dell’uso della parola adulti - ha una sua importanza. Una persona grande è anche una persona che raggiunge grandi risultati e che riesce a diventare molto ricca nella sua interiorità. Perché tutto questo possa avvenire, è importante conoscere i nostri diritti, cioè saper occupare il nostro spazio nella vita, che in realtà ci è garantito. Dobbiamo conoscere esattamente e dettagliatamente ogni angolo di questo spazio, per poter navigare fra le trappole e i vari tipi di tentativi di sottometterci, ingannarci o sfruttarci, da parte degli altri e a volte da noi stessi. 
 
Immagino delle serate, dopo cena, prima di andare a letto, in cui leggere questo libro insieme ai bambini, riflettendo insieme sugli argomenti, chiarire - sempre insieme - i punti che non comprendiamo del tutto. Specifico la parola insieme, perché so per esperienza, come di sicuro anche voi, che i bambini a volte riescono a mettere in luce certi aspetti che noi adulti spesso non riusciamo neanche a immaginare; quando ciò avviene, possiamo vivere addirittura un'esperienza eureka. Ovviamente dobbiamo parlare anche del fatto che ogni caso nella vita sia individuale e che bisogna sempre valutare se sia meglio combattere per i nostri diritti o abbandonare una certa situazione e lasciar perdere, proprio per proteggerci, rispettando sempre quel che la loro psiche è pronta ad affrontare, e in quale modo. Tramite tutto questo, possiamo affrontare insieme anche altri argomenti come la fiducia o l’amore, che entrano in gioco inevitabilmente quando parliamo dei nostri diritti, della nostra dignità. 
 
Elenco alcuni dei diritti citati nel libro: 
 
Articolo 6: Gli stati riconoscono che ogni bambina e ogni bambino ha il diritto alla vita e assicurano in tutti i modi la loro sopravvivenza.
Articolo 12: Le bambine e i bambini devono poter esprimere la propria opinione su tutte le questioni che li riguardano. Quando si prendono decisioni su di loro, devono essere prima ascoltati.
Articolo 13: Le bambine e i bambini hanno il diritto di esprimersi liberamente.
Articolo 23: Le bambine e i bambini svantaggiati fisicamente e mentalmente devono vivere una vita completa e soddisfacente. Gli stati devono scambiarsi tutte le informazioni utili per migliorare la vita dei bambini disabili e devono garantirne l'assistenza. 
Articolo 31: Gli stati devono garantire alle bambine e ai bambini il diritto di giocare e riposarsi. 
Articolo 29: L'educazione delle bambine e dei bambini deve sviluppare le loro capacità; rispettare i diritti umani e le libertà, rispettare i genitori, la lingua e la cultura del paese in cui questi soggetti vivono, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli.
 
Credo che questo libro riesca a instillare, a incorporare nella personalità dei bambini un'attitudine, un atteggiamento molto favorevole per loro. Oltre a rendere chiaro che ogni persona ha dei diritti fondamentali che riguardano il suo benessere complessivo, questo libro può favorire il pensiero critico, e cioè non accettare tutto quello che ci viene detto o fatto senza prima analizzare la situazione e accertarci che le informazioni a noi fornite siano vere, o provare a vedere se ci sono strade alternative da percorrere. 
 
Inoltre, questo libro può insegnare tante cose anche a noi adulti, perché so per esperienza che spesso non siamo a conoscenza di tutti i nostri diritti, quindi ripassare qualche articolo della legge può fare bene a tutti noi. 
 
 
 
 
[1] Cercenà, Vanna (2022), I bambini nascono per essere felici - I diritti li fanno diventare grandi, Fatatrac - Edizioni del Borgo, Casalecchio di Reno, 2. 
[2] Save the Children - Convenzione sui diritti dell'infanzia, <21/03/2025>.
 
 
 
 
 
 

Irisz Maar © marzo 2025

Revisione e correzione: Anna Cavallini

 

 

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