Come il bambino che ha giurato vendetta,
e ha dato alle fiamme la casa paterna, e adesso
è avvolto dall'estraniazione, come fosse nebbia,
e soltanto sul petto di colui contro il quale si è ribellato
potrebbe sciogliersi in lacrime, e rivolgere
il volto coperto al suo sorriso aperto, -
mi sto sforzando così, senza speranza,
di trovare le mie lacrime: la virtù.
Nel mio cuore ho incenerito il mondo, e non c'è
una parola buona che mi possa far versare lacrime,
sto soltanto rannicchiato, aspettando il miracolo:
che arrivi finalmente chi mi perdonerà,
e mi spieghi bene che cosa mi perdona
esattamente, in questa fossa di lupi!
agosto 1935
Irisz Maar © febbraio 2025
Revisione e correzione: Anna Cavallini