La storia del romanzo I fratelli Mezzaluna di Chiara Gamberale è caratterizzata da una spiccata consapevolezza psicologica, come tutti i libri dell'autrice. Questa volta però si tratta di un libro per bambini che stanno diventando adolescenti o sono già adolescenti. Ma come la scrittrice stessa afferma, il libro non è rivolto soltanto ai bambini. È molto formativo e coinvolgente anche per gli adulti.
Lo spazio e il tempo in cui la storia si svolge sono quelli di un mondo fiabesco molto particolare, i cui parametri sono investiti di significati metaforici e simbolici tramite i nomi dei luoghi e dei personaggi - questi ultimi hanno addirittura nomi parlanti -, ma anche tramite la trama stessa.
L’inconsueta coppia di fratelli sono le due facce della luna. Si completano a vicenda, a cominciare dalla loro personalità. La ragazza, Lena, porta cambiamenti con le sue domande penetranti, turbolente; suo fratello, Alen, è per lo più silenzioso, ma attraverso il suo silenzio vede sempre come sono realmente le persone davanti a lui.
Lena e Alen. In entrambi i nomi, per il modo in cui le lettere sono disposte in simmetria, troviamo la rappresentazione figurativa dei due lati opposti della Luna. Allo stesso tempo, i gemelli sono anche lo specchio l’uno dell’altra, stranamente, visto le loro differenze, o proprio per via di queste, come i loro nomi dimostrano.
I gemelli vivono a Gabaville, il Villaggio Perfettissimo, dove tutti sono allegri: nascono, crescono, fioriscono, sono sempre sereni e non litigano mai. Tranne i gemelli. La loro madre è Maddy la Matta. Nessuno sa però chi sia il loro padre. Tutto ciò che i gemelli sanno è che lui proviene dalla Luna, ma si era perso tra i sistemi stellari. Questa storia, in realtà, è una bugia, inventata dalla madre per calmarli e fornirgli una spiegazione. Quando i gemelli lo scoprono, lasciano Gabaville per scoprire chi è il loro padre. Il mondo al di fuori di Gabaville si chiama Mondo Sottopelle. Qui regna l'oscurità, tutto funziona diversamente rispetto a Gabaville. Tutti combattono per o contro qualcosa, o sono arrabbiati, o si vergognano di qualcosa, mentre sono pieni di paura. È qui che iniziano le avventure dei gemelli: incontrano creature mai viste prima, vivono delle avventure tramite cui imparano che possono essere felici e allo stesso tempo vergognarsi; possono essere arrabbiati, e nello stesso tempo essere innamorati. Cose che a Gabaville erano impossibili, inimmaginabili. Ma ancora più importante è che finalmente ritrovano la vera storia dei loro genitori, e in questo modo comprendono le loro origini. E mentre vivono tutte queste esperienze, grazie al loro coraggio, cambiano un intero mondo.
L'importanza del romanzo sta nel fatto che, attraverso il racconto metaforico, i vari personaggi simbolici, e tramite luoghi ed eventi straordinari, ma nello stesso tempo più che familiari per noi, prepara i bambini, i ragazzi, alle esperienze di vita che li attendono nel futuro, alle domande che dovranno affrontare, e alle situazioni in cui dovranno fare delle scelte importanti o addirittura difficili.
Tutto questo, ovviamente, è tipico delle fiabe e dei romanzi per ragazzi. Ma le domande, situazioni ed esperienze di vita a cui questo libro ci pone di fronte, coincidono con le domande, le scelte e le esperienze delle nostre future vite adulte di quest'epoca in cui viviamo adesso. Quindi è una lettura interessante anche per i lettori adulti, perché anche noi possiamo trovare risposte alle nostre domande.
Parla per esempio del bullismo, che purtroppo anche i bambini di oggi devono affrontare. Racconta come l'abuso dei bambini tra di loro colpisca le vittime, e come si dovrebbe rivolgersi gli uni agli altri con amore, comprensione, protezione e accettazione, invece che con violenza e oppressione. La storia di Samuele, un bruco con la testa di bimbo, racconta anche questo.
Nel mondo al di fuori di Gabaville, nel Mondo Sottopelle, niente è perfetto o semplice, infatti, tutte le esperienze sono penetranti, riescono a infilarsi sotto la nostra pelle, per poi arrivare in profondità; tutto è complesso, contraddittorio e pieno di difficoltà, ma allo stesso tempo pieno di gioie senza precedenti.
Simboleggia anche la separazione dei gemelli dal mondo innocente dell'infanzia, seguita poi dal percorso di crescita, tramite le sue tappe, che nascondono delle trappole psicologiche che possono rendere amara la nostra quotidianità, come la Palude del Tunonvali.
Penso che il romanzo sia importante perché racconta ai giovani, attraverso un giocoso mondo fiabesco, come possono evitare queste trappole psicologiche e come possono cambiare di modo che questa trappola scompaia e come alzare uno scudo per proteggersi, ma anche per proteggere gli altri.
Credo che il romanzo possa avere un grande effetto positivo su di noi, durante il nostro percorso, e nello sviluppo della personalità degli adolescenti.
Ma chi è il padre dei gemelli?
Irisz Maar © febbraio 2025
Revisione e correzione: Anna Cavallini