Dio era qui, dietro le mie spalle,
e io ho girato il mondo per trovarlo
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Mi ero trascinato a carponi. Il mio Signore era in piedi,
ha guardato in giù, verso di me, e non mi ha sollevato.
Questa libertà mi ha fatto capire che dentro
di me ci sarà ancora forza per rialzarmi.
Mi ha aiutato non potendomi aiutare.
Poteva essere il fuoco, ma non le sue braci.
Tante sono le verità, quanti sono gli amori.
È qua con me, avendomi lasciato.
Il mio corpo è debole: lo protegge la paura!
Ma io, la mia metà aspetto sorridendo,
perché insieme a me si presenta la fedeltà,
in questo mondo che sta barcollando nello spazio vuoto.
settembre-ottobre 1937
Irisz Maar © febbraio 2025
Revisione e correzione: Anna Cavallini