2024. 10. 11.
Lőrinc Szabó: Non ti tocco, ti guardo mentre dormi
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Lőrinc Szabó: Non ti tocco, ti guardo mentre dormi

 

 

 

 

 

 

 

 

Lőrinc Szabó

 

 

Non ti tocco, ti guardo mentre dormi

 

 

 

Mi sto avvicinando a te, come il riccio

prudente alla vipera in letargo:

di soppiatto, in allarme, con

terrore magnetico che colpisce al cuore

– No, no, perdonami, cara! Non so

perché mi tormenta oggi questo desiderio

isterico e vile. Tanto tu dormi con mitezza

come un fiore innocuo sul prato notturno,

e anche nei tuoi sogni giochi con me,

come se giocassi con nostro figlio.

 

Non ti tocco, ti guardo mentre dormi,

scoperta, in dolce abbandono... Oh,

lasciami respirare da lontano l’odore dei tuoi capelli,

lasciami guardare la quiete profonda-divina delle tue

ossa e carne viventi - : chissà, forse

si attenuerà in me questo triste

e circospetto distacco perenne,

che pure te osa volere soltanto con brividi,

di cui genitrice e balia sono

l’anima cattiva e la coscienza sporca.

Ho paura di te e ti bramo delirando,

ti amo, ma lo nascondo sempre;

ti desidero, ma vado

da te come dal nemico... Rivolgo verso di te

le spine della mia anima prudente, perché

credo: il tuo volto sia simile al mio

e mi uccidi, mi corrompi nell’amore.

 

Non ti tocco, ti guardo mentre dormi.

 

Non ti tocco: il mio amore

rimuginato, perduto e animalesco

per te è equivoco, stramberia.

Hai ragione... l’amore non è grande

nel terrore intrigante, nella febbre nervosa,

ma quando ci stringiamo

nella quiete ancestrale,

non facendo caso di dormire infine

uniti, come un corpo e un’anima -: Sì, in questo modo

riaffondiamo in Dio, solo in questo modo

è profondo il nostro amore, come la terra,

e semplice, come la morte e la vita,

le cui mani inconsce

hanno legato e scioglieranno il nostro ombelico.

 

Non ti tocco, ti guardo mentre dormi.

 

 

1922

 

 

Traduzione: Irisz Maar
Comparazione con l'originale, revisione e correzione: Anna Cavallini

 

 

Immagine: Ritratto ad opera di József Rippl-Rónai (1923)

 

 

Irisz Maar © ottobre 2024

Revisione e correzione: Anna Cavallini

 

 

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Design del logo © Orsolya Bagi in collaborazione con Irisz Maar, 2024

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