Questa settimana ho scelto due poesie di due autori ungheresi che condividerò con voi adesso. Due poesie che possono sembrare le due facce della stessa medaglia, anche perché il poeta e la poetessa erano sposati.
Si tratta di Quella vera di Amy Károlyi nella traduzione di Ibolja Cikos, la traduttrice di cui vi ho già parlato quando ho condiviso la poesia Ode di Attila József. La poesia La compagna di Sándor Weöres ho tentato di tradurla anche io, e condivido con voi questa versione.
Mescola il tuo cuore
fra i raggi del sole,
e fanne
un fiore di fiamme,
e chi, su questa terra,
sul petto lo porta
e regge quanto brucia,
è lei la tua compagna.
Cercavi la madre in ogni donna,
chi per primo a perdonarti è pronta,
chi ti è pane bianco al mattino,
cena calda a sera.
Una possedeva il tuo letto, l'altra la tua anima.
Una era intelligente, l'altra era bella.
Tutte le donne in un unico corpo; solo illusione.
Tigre era l'una, cerbiatta l'altra.
Ma quella vera ti è mancata sempre,
una con la mano ferma e mite,
colei che i coltelli del supplizio dal tuo cuore estrae,
come se fossero delle spine.
Trovo interessanti questi due punti di vista che sembrano misteriosamente completarsi, mentre può essere che sfuggono alla percezione.
Irisz Maar © settembre 2024
Revisione e correzione: Anna Cavallini